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No al massimo sfruttamento delle risorse

Per la fuoriuscita dalla economia degli idrocarburi

No alla privatizzazione delle risorse energetiche

che regala a pochi le ricchezze e lascia devastazioni e rischi ambientali

Per un uso sostenibile del territorio

le energie rinnovabili al servizio di un'economia dei beni comuni

Per il diritto sovrano a decidere

no ai modelli autoritari della liberalizzazione delle risorse

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venerdì 29 marzo 2013

Le mire della Cina sulla Foresta Amazzonica

Pubblicato su Formiche.net (vedi articolo originale)
I dollari e gli euro che la Cina incassa con il suo export non hanno sostenuto, almeno fino ad oggi, la ricchezza e i consumi della popolazione. Ma, con una super scorta di riserve valutarie, Pechino può concentrarsi su un piano di investimenti oltreconfine in grado di spiazzare anche un’economia potente come quella Usa. Il cash cinese fa gola soprattutto ai Paesi in via di sviluppo, che cercano risorse sviando al canale del Fondo monetario internazionale. E Pechino sa bene su quali settori puntare. E’ la risposta al fabbisogno energetico e quello alimentare il pensiero fisso della nuova leadership del Paese.