Per la moratoria delle estrazioni a mare ed a terra

Garantire la salute, l'ambiente, il territorio, le economie delle comunità

No al massimo sfruttamento delle risorse

Per la fuoriuscita dalla economia degli idrocarburi

No alla privatizzazione delle risorse energetiche

che regala a pochi le ricchezze e lascia devastazioni e rischi ambientali

Per un uso sostenibile del territorio

le energie rinnovabili al servizio di un'economia dei beni comuni

Per il diritto sovrano a decidere

no ai modelli autoritari della liberalizzazione delle risorse

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lunedì 31 dicembre 2012

30 dicembre: Sergnano-gas e trasparenza


Riceviamo notizie dai nostri amici lombardi di un incontro tenutosi il 30 dicembre scorso a Sergnano con la provinacia. Alleghiamo rassegna stampa.


martedì 13 novembre 2012

Approvazione P.G.T. a Bordolano: consiglio del 13.11.2012 aree per stoccaggi e trivelle


Martedì 13 novembre si è tenuto il Consiglio Comunale di Bordolano per l'approvazione del nuovo PGT che è stato adeguato al progetto della Centrale e Stoccaggio di metano di Stogit. I due consiglieri di minoranza Teresa Tinti e Luisa Pea hanno difeso le risorsa territorio e ambiente, beni comuni frutto nei secoli del lavoro dell'uomo, ma la maggioranza, forte di otto consiglieri, ha avuto la meglio approvando il PGT  che prevede la centrale, i cluster e i nuovi pozzi per lo stoccaggio di metano ed elimina per sempre le aree agricole strategiche, l'ambiente e il territorio ricchi di storia prospicienti il Parco Oglio nord.
Segue  dichiarazione di voto con il "No" alla stoccaggio di metano prodotta dai due consiglieri di minoranza e inviataci dai nostri amici COORDINAMENTEO COMITATI AMBIENTALISTI LOMBARDIA, che aderiscono alla rete "No Triv".




Consiglio Comunale di Bordolano del 13 novembre 2012

Oggetto: Approvazione del Piano di Governo del Territorio.


Dichiarazione di voto del Gruppo Consiliare “Bordolano Noi”



Il PGT all'ordine del giorno del consiglio comunale di oggi 13 novembre 2012 propone una pesante e grave trasformazione del territorio comunale che inciderà sul futuro stesso di Bordolano, fino ad oggi tranquillo Comune con prevalente vocazione agricola, le cui bellezze naturalistiche con aree di pregio paesistico-ambientali sono comprese nel Parco Oglio Nord.

IL PGT prevede la trasformazione di importanti “aree agricole strategiche”, per 188.000 mq, in aree destinate ad insediamenti industriali per lo stoccaggio di metano secondo il “Progetto Bordolano stoccaggio” sul territorio comunale, industrie ed aree per le quali viene esplicitamente richiesto la predisposizione dell'Elaborato tecnico Rischio di Incidente Rilevante (ERIR) secondo quanto si legge nelle Osservazioni di ARPA Cremona del 13 agosto 2012.

Anche la Delibera della Giunta della regione Lombardia n. 9604 del 11 giugno 2009 dichiara lo stoccaggio di metano “attività a rischio di incidente rilevante”, attività che richiede il Piano di Emergenza Esterna secondo le norme della “Direttiva Seveso”-Decreto legislativo n. 334 del 1999: questi due citati atti pubblci sono qui a dimostrare ed a richiamare tutti, dagli amministratori ai cittadini, ai rischi ed alla pericolosità degli impianti di stoccaggio che si vogliono costruire sul nostro territorio con il “Progetto Bordolano centrale e stoccaggio metano”.

Da quando il “Progetto Bordolano” ha mosso i primi passi, in modo nascosto per il comune cittadino visto che ne parla molto a grandi linee il “Bollettino Comunale del 2006”, ad oggi 13 novembre 2012, la situazione è notevolmente cambiata.

Oggi il “Progetto Bordolano” è circondato dal “Progetto stoccaggio Romanengo-Soncino”, dal “Progetto stoccaggio Bagnolo Mella-Capriano del Colle”, dal “Progetto stoccaggio Cornegliano Laudense”, dal “Progetto Sergnano – sovrapressione”, dal “Progetto Ripalta Cremasca- sovrapressione”.

Dunque il “Progetto Bordolano” assomiglia sempre di meno ad un “progetto strategico” e sempre di più ad una parte di un “sistema degli stoccaggi” di quella che fonti ministeriali indicano come “Provincia ad idrocarburi” che si estende da Milano al Nord Adriatico ed è estesa per 115.000 kmq.

Tutto questo senza fornire alcuna indicazione sulla reale strategicità dello stoccaggio di Bordolano, come degli altri stoccaggio e concessioni di ricerca che si stanno moltiplicando con una velocità incredibile sul territorio della Pianura Padana senza conoscere le reali ragioni di tale forsennata ricerca.

E soprattutto in zone a sismicità conclamata come Romanengo (ITIS 104) nota zona sismica della provincia di Cremona originaria del terremoto di Soncino del 12 maggio 1802, come Capriano del Colle (vicino a Salò ITIS 069) interessata dal terremoto del 31 gennaio 1117 e originaria del terremoto di Brescia del 25 dicembre 1222, località queste a pochi chilometri da Bordolano, coinvolta nel terremoto del 12 maggio 1802 noto come terremoto di Soncino.

E' noto agli esperti che Bordolano (ed il conseguente stoccaggio) è situato a breve distanza dalla sorgente sismica composita ITCS002INF riconosciuta dall'Istituto Nazionale di Geofisca come capace di produrre terremoti di magnitudo massima 6.1.

Dunque perchè insistere con questi progetti rischiosi per i cittadini e per l'ambiente?

Abbiamo veramente bisogno di questi stoccaggi?

Questo domanda è più che mai lecita per quanto emerge chiaramente in queste settimane anche dalla volontà del Governo con il progetto SEN (Sistema Energetico Nazionale) che non definisce i reali fabbisogni energetici del Paese dato che l'Italia ha un potenza elettrica installata doppia (circa 120 GigaWatt) rispetto ai consumi annuali (56 GigaWatt) ed un consumo in calo del gas (secondo fonti ministeriali) passato da un consumo consolidato di 83 miliardi di metricubi/anno ai 76 miliardi di metricubi di metano del 2011 (-6%), con un calo di un ulterirore 2,4% nel primo semestre 2012 e nonostante tutto questo si insiste a dover per forza importare metano per diventare un “Hub del gas per il sud Europa”. Per esportarlo forse in Spagna, in Francia, in Grecia, in Slovenia, in Croazia, in Bosnia?     

A fronte di questa situazione non si capisce l'accanimento contro i territori per realizzare costosi impianti di stoccaggio e nuovi inopportuni metenodotti devastando territori tutelati da vincoli ambientali e mettendo in crisi le aree agricole strategiche, aree non rinnovabili, previste dal PTCP della Provincia di Cremona come nel caso di Bordolano.

Che dire poi della centrale di stoccaggio da 52 MW (MegaWatt) che conusmerà circa il 10% del metano, cioè 120milioni di metricubi a ciclo, pari all'energia utilizzabile da una città di 75-80.000 abitanti, per immettere nel sottosuolo 1miliardo200milioni di metricubi di metano a ciclo.

Peccato che dal luglio 2010 siano in funzione gli impianti del “Cluster B” senza alcun Piano di Emergenza Esterna.

Peccato che il comune di Bordolano ha permesso la costruzione di strutture e condutture per il metanodotto a sud di Bordolano nel terreno agricolo a fianco della strada per la cascina Razzina ed ora permetta, dal 12 ottobre 2012, la perforazione dei nuovi pozzi al “Cluster B” ancora su terreno agricolo secondo il precedente PRG (Piano Regolatore Generale), mentre il nuovo PGT (Piano di Governo del Territorio) con la trasformazione delle aree da agricole in aree industriali, viene discusso e, forse, approvato, solo oggi 13 novembre 2012: non ci pare un metodo amministrativo corretto.

Per noi è grave il fatto che il Piano delle Regole del PGT, che il Consiglio Comunale di Bordolano approva oggi 13 novembre 2012,  non preveda alcuna norma che vieti l'insediamento di aziende a rischio di incidente rilevante e a rischio chimico e ambientale nel territorio comunale.

Per noi è grave il fatto che in questi anni, dal 2009 ad oggi 13 novembre 2012, il Comune di Bordolano non si sia premurato di compiere una valutazione specifica e straordinaria sullo stato degli edifici esistenti nel territorio comunale.

Per noi è grave il fatto che il Comune di Bordolano non si sia premurato di chiedere il deposito di una adeguata fidejussione da parte della società Stogit che intende realizzare la centrale di stoccaggio di metano ed i nuovi sette pozzi, a tutela dei cittadini di Bordolano e delle loro attività agricole ed industriali, delle loro case, dei loro beni materiali ed immateriali, della tutela della loro salute, a tutela dell'ambiente nel quale tutti noi viviamo.

Per noi è grave il fatto che dal Comune di Bordolano non ci sia mai stata nessuna osservazione critica, nemmeno di fronte alla lettera del 3 settembre 2012 dell'UNMIG di Bologna che  “condiziona la società Stogit al rispetto delle norme di sicurezza in materia di esecuzione dei lavori minerari, in particolare alle norme che regolamentano l'uso degli esplosivi, la presentazione del Documento di Sicurezza e Salute e relativa denuncia di esercizio...” per i lavori di perforazione dei “nuovi pozzi al Cluster B”.

Quale situazione si verificherà per i “nuovi pozzi del Cluster A”, previsti a circa 100 metri dall'Ambito di Trasformazione Residenziale ATR1 dove il nuovo PGT prevede la realizzazione di nuovi insediamenti residenziali e con nuovi cittadini?

Per noi è grave il fatto che la popolazione di Bordolano sia costretta a vivere nel prossimo futuro  con impianti a rischio di incidenti rilevanti, proposti con il “Progetto Bordolano di Stogit” del 2008, sulla porta di casa.

Per queste motivazioni esprimiamo il voto contrario del Gruppo “Bordolano Noi” a questo Piano di Governo del Territorio, certi  di difendere in questo modo la vita ed il futuro di tutti i cittadini di Bordolano.              

Bordolano, 13 novembre 2012

p.  I Consiglieri Comunali  Gruppo “Bordolano Noi” 

Luisa Pea  

 

giovedì 11 ottobre 2012

3 Settembre 2012: Un'autorizzazione esplosiva


Ci scrive il Coordinamenteo Comitati Ambientalisti Lombardia per aggiornarci sulla moratoria e la verifica di esperti internazionali richiesti per i progetti dei nuovi stoccaggi di metano: una verifica necessaria ed utile
dopo gli sconvolgenti terremoti che dal 20 maggio 2012 e per mesi, hanno sconvolto la vita a migliaia di citttadini.

lunedì 17 settembre 2012

Stoccaggio di metano: i Comitati ambientalisti della Lombardia incontrano la Provincia di Cremona e la Regione Lombardia


Il Coordinamento Comitati Ambientalisti Lombardia, aderente al Coordinamento Nazionale “No Triv”, ha inviato in questi giorni il comunicato stampa relativo all'incontro con la Provincia di Cremona e la Regione Lombardia che si è tenuto presso la Provincia di Cremona il 13 settembre 2012. "Dopo anni di lavoro, afferma Ezio Corradi, vicepresidente del Coordinamento lombardo, lo consideriamo un primo passo: siamo in vigile attesa di raggiungere altri risultati".

Segue comunicato

venerdì 27 luglio 2012

27 Luglio 2012: i Comitati Ambientalisti della Lombardia depositano il ricorso straordinario al Capo dello Stato per il progetto Bordolano


Riceviamo e diffondiamo il comunicato stampa realizzato dai Comitati Ambientalisti della Lombardia relativo al Progetto Bordolono: centrale e stoccaggio metano. Si tratta di un ricorso straordinario notificato e depositato al Capo dello Stato per l'annullamento del Decreto 28 Dicembre 2012 del Ministero dello Sviluppo Economico (Passera) di concerto con il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (Clini), d'intesa con la Regione Lombardia (Formigoni) e nei confronti di Stogit Gas Italia SpA, del Comune di Bardolano e della Provincia di Cremona.

giovedì 26 luglio 2012

26 Luglio 2012: "Puliamo il mondo", iniziativa promossa da Legambiente


I Comitati Ambientalisti di Lombardia rendono nota l'iniziativa promossa da Legambiente e invitano tutti a parteciparvi.
L'iniziativa dal titolo: "Puliamo il Mondo?...massì puliamolo questo... Mondo", avrà luogo dal 25 al 27 Settembre 2012 in collaborazione con la RAI. Un esercito di volontari muniti di guanti, rastrelli e ramazze si ritroveranno in ogni parte d'Italia per pulire dai rifiuti abbandonati: strade, piazze, fiumi,  spiagge, parchi.
Ad oggi hanno aderito 1620 comuni con la speranza che continuino a crescere nel contempo.
Si allega brochure esplicativa.

I Comitati Ambientalisti Lombardia rendono pubblica la lettera inviata il 29 Maggio.


Il Coordinamento Comitati Amabientalisti Lombardia comunica che il 29 maggio 2012 ha inviato la seguente lettera a tutte le realtà coinvolte per sospendere le attività e i progetti di stoccaggio di metano. Ad oggi, il Comitato è ancora in attesa di una risposta.
Segue il testo inviato.