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martedì 26 marzo 2013

Petrolio dagli scisti, la minaccia nascosta del fracking aggrava il riscaldamento globale

Nel solo North Dakota nel 2012 emissioni equivalenti a quelle di 750mila automobili.

Pubblicato su Greenreport da Pietro Greco (vedi originale)

Qualcuno l'ha definita la nuova frontiera. Qualcun altro, la nuova era del petrolio. Quel che è certo è che negli Stati Uniti ferve la nuova "corsa all'oro nero" e che  lì, nel North Dakota, la più grande economia del mondo sta sperimentando su larga scala la via per uscire dalla dipendenza dall'estero e diventare, entro il 2020, il primo produttore mondiale di petrolio, avendo imparato come estrarlo a basso costo, anche con le tecniche chiamate di fracking, dagli scisti bituminosi: ovvero da rocce intrise di idrocarburi.